martedì 21 gennaio 2025

PFAS SENSIBILIZZAZIONE IPS GARBIN SCHIO (VI)

 

Itinerario educativo 2024 2025 

“ONE HEALTH.  UN PERCORSO DI CITTADINANZA ATTIVA PER BANDIRE I PFAS”

 


SCHEDA TECNICA 

 IPS GARBIN - SCHIO (VI) – SENSIBILIZZAZIONE  

CINQUANTAQUATTRO    STUDENTI DI TRE CLASSI PRIME (INDIRIZZO SOCIO SANITARIO)

Referente scuola: prof.ssa Giuliana Marchi                                              

INCONTRO: 21 GENNAIO 2025

Gli studenti si sono confrontati con gli esperti della salute e dell’Ambiente, Giovanni Fazio, Francesco Basso e la coordinatrice del percorso, Donata Albiero    


Siamo partiti da alcune considerazioni derivate dalle domande raccolte e dalle sintetiche riflessioni degli studenti a inizio incontro. imidamente gli studenti (per lo più femmine) hanno esposto le loro riflessioni molto sinteticamente.
Poi ci ha catturato un gioco ideato da una classe con l’aiuto della prof.ssa Alessandra Pellegrin, che una studentessa ci ha esposto e che abbiamo effettuato. La pianificazione del suddetto gioco è degna di nota


A seguito di visione dei video suggeriti dal nostro gruppo educativo si è deciso di:    

1. raccogliere i dati scientifici di incidenza di malattie, ritardi mentali, problemi di fertilità, aborti;  

2. trovare una modalità che tocchi emotivamente gli spettatori rendendoli parte attiva;

3. fare il gioco: attribuire un motivo di danno da PFAS a ciascuno; chiedere di uscire dall'aula a tutti coloro che non sarebbero mai nati o morti durante l'arco di tempo di scuola/ età a causa dei PFAS;

4. contare chi resta e quali caratteristiche da PFAS mantiene in vita, quali il ritardo o la prospettiva di morte  in giù per età;

5. chiedere le impressioni, le emozioni provate; 

6. sottolineare la spesa sanitaria che può essere investita altrove anziché sulle conseguenze da PFAS.

Poi il seguito …

Una mattinata che ci ha... rincuorato o perché l’uditorio aveva riflettuto sul materiale consegnato, ed era particolarmente attento. Si è rinnovato il mio invito a fare rete tra le tre scuole secondarie di secondo grado che a SCHIO effettuano il percorso educativo   sui Pfas: ITIS DE PRETTO, IPS GARBIN e ITET PASINI

Si è chiesto di prendere in esame il Manuale di sopravvivenza quotidiana contro i PFAS, redatto dalla scrivente onde aggiungere INTEGRAZIONI, RIFLESSIONI.

Si è dato come esempio di cittadinanza attiva l’azione in Italia condotta da Greenpeace e il presidio che gli attivisti effettuano il 7 e 8 febbraio davanti al tribunale di Vicenza dove si svolge il processo Miteni

A conclusione si è inserita la prof.ssa Giuliana, proponendo alle tre classi un percorso fino alla fine dell’anno scolastico: effettuare un elenco di semplici bisogni quotidiani (igiene, abbigliamento, alimentazione …) e comporre un paniere di beni idonei a soddisfarli e privi di pfas (anche prendendo spunto dal Manuale di sopravvivenza da me presentato)

Di fronte alle due perle di cittadinanza attiva offerte dalla Scuola noi abbiamo concluso offrendo loro la visione di un video che indica DODICI ANNI DI LOTTA del Movimento NO PFAS    

Un applauso corale, nostro per loro e degli studenti per noi, ha segnato la conclusione di una mattinata decisamente interessante.   

 Donata Albiero


 

Note 

Per essere sempre aggiornati sul lavoro educativo del gruppo Zero Pfas nelle SCUOLE, cliccare

https://sites.google.com/view/cillsacom/gruppo-educativo-zero-pfas-del-veneto

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domenica 19 gennaio 2025

PFAS SENSIBILIZZAZIONE IIS CONCETTO MARCHESI (PD)

  Itinerario educativo a.s. 2024 2025 

“ONE HEALTH.  UN PERCORSO DI CITTADINANZA ATTIVA PER BANDIRE I PFAS”

 


Il prof. referente per il Liceo  Maurizio Peggion 


SCHEDA TECNICA

IIS C. MARCHESI  (PD) - SENSIBILIZZAZIONE: 18 GENNAIO  2025 

Per un cambio di prospettiva culturale che metta l’economia del profitto e del lavoro a tutti i costi sempre dietro alla politica dei territori, alla salute dei cittadini. 

Referente scuola: prof.re Maurizio Peggion   

Quarantacinque (45) studenti di due quinte del liceo (V CE e V AE) hanno interloquito con gli esperti Giovanni Fazio (medico ISDE), Francesco Basso (territorio ambiente) e la coordinatrice percorso Donata Albiero (gruppo educativo).




 Interessante come hanno vissuto il materiale fornito e le conclusioni che ne hanno tratto.  

“La mancanza di accesso a informazioni chiare riguardanti l'esposizione ai PFAS limita la consapevolezza tra i cittadini…  

Per affrontare la situazione, è stata creata un'iniziativa chiamata GIS, che offre una mappa delle zone contaminate per informare e mobilitare la comunità…

 Le origini della contaminazione risalgono agli anni '40 con l'uso dei PFAS nell'industria chimica, con incidenti come quello dell'azienda Miteni in Italia. 

Diverse associazioni stanno chiedendo azioni concrete per limitare l'uso dei PFAS, e a livello individuale, i cittadini possono informarsi e richiedere maggiore trasparenza sulle pratiche di produzione e sui livelli di contaminazione.

In sintesi, la situazione dei PFAS è un problema serio che richiede maggiore consapevolezza e azioni politiche per proteggere la salute pubblica. L'informazione e l'azione collettiva sono essenziali per ridurre l'impatto di questi inquinanti.”

 



Le domande sono state molte

1) Come si differenziano i vari tipi di PFAS (ad esempio, PFOA, PFOS) in termini di persistenza ambiente e tossicità?

2) Quali sono le tecniche più avanzate per monitorare e rilevare la presenza di PFAS nell’acqua potabile e nel suolo?

3)Perché esiste ancora così tanta disparità nelle normative relative alle PFAS tra paesi diversi?

4)L'aumento delle temperature globali potrebbe accelerare il rilascio di PFAS nel nostro ambiente?

5)Quali sono le alternative ai PFAS nelle applicazioni industriali e commerciali?

6)Quali sono le misure preventive che le persone possono adottare per ridurre l'esposizione ai PFAS?

7) Cos'è che concretamente blocca l'azione delle istituzioni?

8) Si dice che per risolvere il problema dei PFAS sarebbero necessarie cifre incalcolabili a livello di finanziamenti... Come dovremmo comportarci davanti a una visione simile? È giusto rassegnarsi?

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a.      Quali effetti sulla salute sono stati associati all’esposizione da PFAS?


b.      Quali misure di prevenzione sono state adottate dalla regione Veneto per affrontare il problema?


c.       Come si sta gestendo la bonifica delle acque contaminate?


d.      Quali sono le alternative per fornire acqua potabile sicura nelle zone interessate?


e.       In che modo la popolazione locale viene informata e coinvolta sulla questione del PFAS?


f.         Perché la regione Veneto non si è mossa prima per far fronte a questo problema?


g.       Come hanno fatto ad accorgersi di queste sostanze? )


h.       In che modo l’uso di PFAS in oggetti quotidiani può influenzare l’ecosistema marino considerando le loro proprietà di persistenza?


i.         Esistono alternative sostenibili ai PFAS che possono garantire le stesse performance senza i rischi per la salute umana e ambientale?

Abbiamo ricordato, in risposta alle loro domande CHE quel che ci impedisce di fermarci e ci sprona a continuare questo difficile lavoro di informazione sui Pfas nelle scuole sono le evidenze scientifiche sui rischi per la salute provocati dai Pfas che ogni giorno emergono e diventano più pressanti.


 Tali rischi impongono l’acquisizione da parte degli studenti di specifici strumenti culturali (conoscere per capire ed agire) onde poter, consapevolmente affrontare le varie problematiche aperte dalla grande contaminazione, mettendo la salute al primo posto nella scala dei valori contro la logica del profitto, del “mercato” come valori assoluti.


Abbiamo sottolineato lo … scontro tra Mercato e Natura. 

Il problema sollevato dai PFAS è, pertanto, anche e soprattutto, un problema filosofico sull’uomo, sul rapporto degli esseri umani con gli altri viventi, piante e animali che convivono assieme a noi nel pianeta (ONE HEALTH).


Coscienze critiche e cittadinanza attiva sono gli anticorpi al degrado e sono strettamente collegate: una sfida la cui conclusione dipende dall’impegno personale di tutti noi nell’ambito del territorio in cui viviamo e operiamo, senza rinviare al domani, senza delegare ad altri. 

Nella battaglia contro i Pfas e il degrado ambientale, i ragazzi hanno un ruolo importante, perché il futuro lo costruiscono con le loro azioni, scelte e priorità.  


Confidiamo nel loro protagonismo e responsabilità.  

Donata Albiero 

          



Note 

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mercoledì 15 gennaio 2025

PFAS PROGETTO ITIS DE PRETTO - SCHIO (VI)

 Itinerario educativo a.s. 2024 2025 

“ONE HEALTH. UN PERCORSO DI CITTADINANZA ATTIVA PER BANDIRE I PFAS”

 


 


SCHEDA TECNICA 

ITIS DE PRETTO (VI) – PROGETTO 

      20 (VENTI) STUDENTI DI CLASSE QUARTA EA  

      Referente scuola: prof.ssa Laura Rossi

     PRIMA PARTE - INCONTRO 15 gennaio 2025 

Pianificazione

  Il punto della situazione sul percorso di cittadinanza attiva partito nell'' a.s. 2023 2024 compreso il festival  Relazionano i ragazzi: 

Il lavoro dei ragazzi alla luce delle proposte attivisti sul ruolo consumatori: dott Fazio.

Il senso del manuale di sopravvivenza: e della Manifestazione 7 e 8 febbraio: coordinatrice 

Quale contributo dei ragazzi scuola?  Donata e Laura

                                                                       \\\

I ragazzi  hanno relazionato il percorso finora fatto sui PFAS, incominciato nel precedente anno scolastico, intitolato “ PFAS FUORI DALLE SCATOLE”, pratica di cittadinanza attiva sugli imballaggi del cibo da ASPORTO (take-away: panini, pizze, patatine che i ragazzi spesso acquistano) per verificare se contengano pfas e altri contaminanti. In fieri l’obiettivo da raggiungere di creare nel tempo una rete di locali in cui il cibo da asporto sia servito su contenitori pfas free e che questa scelta sia  segnalata DIVENTANDO un elemento di attrattività nei confronti del locale.

 L’iniziativa, illustrata al festival della Scienza a Schio nell’ottobre 2024, è senza ombra di dubbio, un contributo alla lotta contro i Pfas, presa a settembre scorso, nell’Ecofesta di Arzignano, come associazione CiLLSA e attivisti veneti lì presenti in una assemblea. Lì abbiamo convenuto per una LEGGE di INIZIATIVA POPOLARE che stabilisca   l’obbligo di ETICHETTE, dichiaranti la PRESENZA O MENO DI PFAS, nei PRODOTTI in commercio. Pensiamo che spetti ai cittadini la scelta poi del prodotto. La trasparenza è la base della convivenza civile e di una società sana.

Tale proposta è stata raccolta negli Stati Generali di Greenpeace a Firenze il 20 ottobre, dove è nata la Rete Zero PFAS Italia.

 Gli studenti approfondiranno e proseguiranno il percorso nella settimana intensiva che dedicheranno all’ argomento (fine mese) e ci consegneranno memoria scritta.

 Nel contesto del dialogo avuto con i ragazzi si è parlato della pressione che devono fare i cittadini alla Politica: il senso del presidio davanti al tribunale di Vicenza il 7 e 8 febbraio 2025. Si è deciso di discutere sulla mozione da consegnare al comune di Schio contro i Pfas

 Infine si è presentato IL MANUALE DI SOPRAVVIVENZA QUOTIDIANA CONTRO I PFAS, considerato dalla sottoscritta, un EFFICACE STRUMENTO DI SCELTA CONSAPEVOLE 

                       


Trattasi di una raccolta, documentata, di prodotti, con cui abbiamo a che fare quotidianamente, privi di pfas, ovvero delle sostanze chimiche persistenti, pervasive e pericolose.  

Si è spiegato che il manuale offre una panoramica generale sull’uso che viene fatto a larga scala dei pfas;  fa un elenco, suggerito soprattutto  da Green Science POLICY Institute  ( Istituto per la politica della scienza verde con un team di esperti scientifici e politici che collabora con scienziati , decisori aziendali e governativi ), di prodotti pfas free in vari settori; distribuisce consigli per evitare i pfas; insegna come diventare un Pfas detector (rilevatore di Pfas) .Seguono gli approfondimenti (Moda Detox…= trattamento per disintossicare) e le riflessioni conclusive: un mondo senza pfas è possibile.

  In attesa di una legge che metta al bando i Pfas in Italia, consegno, intanto, il ‘prontuario’ alle scuole che aderiscono, in quest’anno scolastico, all’itinerario educativo sui Pfas. Le studentesse e gli studenti lo consulteranno, lo commenteranno, correggeranno, integreranno….            

L’insieme delle osservazioni porterà - auspico- a un MANUALE collettivo delle scuole (entro l’estate del 2025).   

Aspettiamo da SCHIO proposte e integrazioni.

 Ci vediamo a fine APRILE



Note 

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 La pagina dei Pfas e il Mnuale di sopravvivenza 

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martedì 14 gennaio 2025

PFAS PROGETTO LICEO FOGAZZARO (VI)

 Itinerario educativo a.s. 2024 2025 

“ONE HEALTH. UN PERCORSO DI CITTADINANZA ATTIVA PER BANDIRE I PFAS”

14 gennaio 2025 , i tre realtori (da sinistra a destra,Dario Zampieri, Donata Albiero, Claudio Lupo) 

SCHEDA TECNICA 

Liceo FOGAZZARO (VI) – PROGETTO 

SESSANTOTTO STUDENTI DI TRE CLASSI PRIME   

Referente scuola: prof. Giacomo Ruaro                                              

PRIMA PARTE - INCONTRO 14 gennaio 2025 

Gli studenti si sono confrontati con gli esperti della salute e dell’Ambiente, Claudio Lupo, Dario Zampieri e la coordinatrice del percorso, Donata Albiero   



  Pianificazione percorso:  

 * analisi situazione di partenza (sondaggio); 

* materiale di riflessione (schede tecniche predisposte dai medici Isde, link di documentari e servizi su Pfas, un dossier di Greenpeace);    

* incontro con gruppo educativo, dibattito; 

* spunti nuovi offerti per il percorso di Cittadinaza Attiva, da condurre autonomamente come scuola.  

 

Siamo partiti dalle domande degli studenti per impostare gli interventi

Domande per progetto PFAS

  • Anche una minima parte di PFAS influisce sull’organismo?
  • Quali sono le zone della provincia più a rischio?
  • Possono essere una causa di disturbi o malattie alla tiroide?
  • Quali sono attività produttive che producono più PFAS?
  • Da 1 a 10 quanto sono dannosi i PFAS?
  • Quali cibi sono più a rischio contaminazione da PFAS?
  • I PFAS provocano danni all’ambiente?
  • L’acqua contenuta nelle bottiglie di plastica è priva di PFAS? Se no, che tecniche di separazione vengono adottate? E i residui di PFAS dove vanno?
  • Quali sono gli effetti negativi dei PFAS sugli animali?
  • Quali sono le principali fonti di contaminazione dei PFAS?
  • Quali sono i cambiamenti politici e nella vita di tutti i giorni che potrebbero aiutarci nel risolvere la situazione?
  • Se ho vissuto in una zona a rischio prima che emergesse il problema, ho diritto alle analisi?
  • I PFAS sono potenzialmente mortali?
  • Esiste un modo per eliminare i PFAS dal corpo?
  • Come si può capire se si è stati contaminati?
  • Ci sono effetti nei feti durante la gravidanza?
  •  ci sono prove tangibili che i Pfas danneggiano la salute in modo permanente?
  • quanto perdurano i PFAS in atmosfera? Influenzano i cambiamenti climatici?
  •  quanto si sta facendo per sensibilizzare gli studenti nelle scuole o le persone in tutto il territorio? 

 


La mattinata con gli studenti del Fogazzaro ci ha catturato   e non solo per l’incisività degli interventi dei relatori, ma soprattutto perché gli studenti avevano riflettuto sul materiale consegnato, ma per la loro richiesta di poter avere degli esempi per essere cittadini attivi.

C'è stato l'impegno a prendere in consegna il Manuale di sopravvivenza quotidiana per portare delle riflessioni specifiche .  


Le studentesse e gli studetni ci hanno chiesto esemplificazioni di cittadinanza attiva e noi le
abbiamo fornite 

Si attende il confronto tra studenti e rappresentanti di attivisti, il 31 marzo
2025 





Donata Albiero 





Note 

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PFAS SENSIBILIZZAZIONE IL 7 MAGGIO 2025 AL LICEO LEONARDO DA VINCI ARZIGNANO VI

   Itinerario educativo 2024 2025  “ONE HEALTH.  UN PERCORSO DI CITTADINANZA ATTIVA PER BANDIRE I PFAS”  SCHEDA TECNICA  Liceo Da ...